SOCIETÀ, NUCLEO FAMILIARE E NETWORK AMICALE

Dopo aver indagato i diversi aspetti della natura motivazionale al volontariato il focus si è spostato sui contesti sociali di appartenenza per analizzare in che misura la rete familiare e/o sociale influenzi l’impegno volontario, il livello di accettazione della scelta percepito dal volontario da parte della rete familiare e/o amicale, se e in che misura dedicare il proprio tempo in attività di volontariato abbia modificato le relazioni interpersonali tra volontario e partner, famiglia e amici.

I risultati sono i seguenti:

  • il 78% dichiara che la propria rete amicale e familiare valuti positivamente la propria scelta di fare volontariato;
  • il 13% ha invece la convinzione che la propria rete amicale e familiare abbia un’idea negativa della scelta di fare volontariato, ritenendo che tolga tempo alla famiglia, al lavoro e al tempo libero;
  • il 7% valuta neutra la posizione della propria rete amicale e familiare rispetto alla scelta di fare volontariato;
  • il 2% ritiene che la propria rete amicale e familiare assumi una posizione di indifferenza rispetto alla suddetta scelta.

Dai risultati emersi possiamo affermare che la rete familiare e amicale esprime chiaramente il proprio giudizio rispetto alla scelta di “fare volontariato” del proprio congiunto o amico, valutandola positivamente.

Una diversa percezione viene riferita dagli intervistati rispetto alla considerazione di sé in quanto volontario posseduta dalla rete familiare e amicale, i risultati sono i seguenti:

  • per il 20% il proprio agire volontario ha modificato la concezione della rete familiare e amicale;
  • per il 64 % il proprio agire volontario non ha modificato la concezione della rete familiare e amicale;
  • 7% dichiara di non conoscere la posizione della rete familiare e amicale rispetto proprio agire volontario,
  • Il 9% non si è espresso.