Destinatari diretti e beneficiari indiretti

Ogni espressione significativa del volontariato si riconosce soprattutto in base agli scopi ed alla destinazione del proprio impegno. E proprio sui destinatari diretti ed i beneficiari indiretti che si concentra l’ultima area d’indagine del questionario, analizzata sempre attraverso il punto di vista dei volontari intervistati.

A questi ultimi è stato chiesto in primo luogo in che modo, secondo loro, viene percepita la propria persona e la propria azione dai destinatari diretti del loro intervento volontario: quasi all’unanimità (94%) il campione ha risposto che gli stakeholders percepiscono positivamente il volontario e l’azione che svolge, sebbene non manchino difficoltà di approccio, scambio e relazione tra i diversi soggetti coinvolti. Prima fra tutte la diffidenza, al di là del valore adattivo che ha, esercitata costantemente ed immotivatamente, sembri inficiare le relazioni, assieme ai gap comunicativi e alla scarsa empatia.

Interessante inoltre la consapevolezza che gli intervistati hanno dell’impatto sociale del proprio agire volontario riconoscendo la famiglia e la comunità come beneficiari indiretti delle azioni in cui si impegnano.