© Luca Zampini – Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”

L’Associazione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi_UNIVOC si impegna da ben 27 anni in attività di sensibilizzazione della cittadinanza relativamente alla cecità, tutela e assistenza di persone con disabilità sensoriale favorendone percorsi di integrazione.
Ci racconta qualcosa di più il Presidente, Vincenzo Del Piano.

A partire dai bisogni effettivi degli stakeholders, costantemente rilevati grazie ad uno sportello di ascolto attivo tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, presso la sede operativa, sita in posizione strategica rispetto al centro di Caserta, l’UNIVOC eroga una serie di servizi:

  • Assistenza educativa specifica con materiali didattici dedicati (es. audio-libri, testi braile, etc.);
  • Accompagnamento;
  • Promozione e coordinamento di forme di auto-mutuo aiuto;
  • Laboratori sensoriali per la cittadinanza;
  • Eventi artistico-culturali di promozione e sensibilizzazione (es. cene o concerti al buio).

Tutto ciò è stato e continua ad essere possibile grazie all’impegno dei volontari che dedicano tempo e passione ad attività diverse ma tutte finalizzate ad “assecondare gradevolmente, abilmente e soprattutto umanamente coloro che ne hanno bisogno…”.

Nel corso degli anni si è rivelata importante per UNIVOC la collaborazione sinergica non solo con altri ETS della provincia di Caserta (OMNIA ONLUS, Fuori di zucca, Le Sentinelle, Sinistra 2000, Il Pioppo ONLUS) ma anche con diversi enti pubblici come Comuni, Scuole e Università e Camera di Commercio.
Diversi progetti sono stati realizzati nel corso degli anni, rivolti in particolare a bambini e giovani, coinvolti in maniera innovativa in attività partecipate di sensibilizzazione sulla tematica della cecità ed ipovisione.

Abbiamo potuto sperimentare negli incontri dei laboratori sensoriali come i ragazzi, soprattutto gli adolescenti, sovrastimino la vista rispetto ad esempio al gusto, tatto, udito ed olfatto che, tuttavia, sono indispensabili per fare esperienza della realtà che ci circonda e soprattutto per poter conoscere e capire la disabilità visiva.
L’impossibilità di stabilire un contatto visivo invalida immediatamente la comunicazione: bisognerebbe invece imparare a chiamare una persona cieca anche solo toccandola.

Un colorato fumetto che ha come protagonisti tanti animali diversi tra cui la talpa Freddy ha costituito uno tra gli strumenti interattivi utilizzati nel progetto Agire in rete per stimolare, in maniera dinamica, diretta ed empatica, i ragazzi tanto sulla conoscenza della disabilità visiva quanto sul rischio bullismo e/o esclusione sociale, soprattutto tra i banchi di scuola.
Con il sostegno della Camera di Commercio, l’associazione ha potuto mettere in campo il progetto Viaggio tra i sensi in tutti i sensi, sempre rivolto a minori di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni, coinvolti non solo in laboratori sensoriali ma anche in attività musicali traversali e di esplorazione dei luoghi all’aperto, con lo scopo di agevolare l’iterazione tra destinatari vedenti e non.
Il presidente sottolinea l’indispensabile azione di formazione dei volontari, anche in Servizio Civile Universale, sul concetto di sostegno alla cecità, sul linguaggio sensoriale, potendo contare sul materiale fornito dall’ Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti ONLUS, con la quale Univoc collabora.

“E’ importante che i volontari, fortemente motivati, sperimentino ed apprendano un nuovo modo di comunicare attraverso un codice sensoriale funzionale che stimoli la visualizzazione mentale piuttosto che la vista.
Rinominato ‘Non così ma…così’, non dire “Il telefono è davanti a te” ma “Il telefono è ad ore 12.00” non solo favorisce l’autonomia del cieco ed ipovedente ma consapevolizza i volontari sul proprio ruolo e compito, di supporto e non di sostituzione”.